{"id":543,"date":"2013-09-13T19:43:56","date_gmt":"2013-09-13T17:43:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.camminando.eu\/wordpress\/?p=543"},"modified":"2020-10-20T14:49:06","modified_gmt":"2020-10-20T12:49:06","slug":"vesciche-o-bolle-ai-piedi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.camminando.eu\/wordpress\/?p=543","title":{"rendered":"Vesciche o bolle ai piedi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.camminando.eu\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Vesciche-o-Bolle-ai-piedi.docx\">Vesciche o Bolle ai piedi<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.camminando.eu\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Vesciche-o-Bolle-ai-piedi.pdf\">Vesciche o Bolle ai piedi<\/a><\/p>\n\n\n<p><strong>Come appare una vescica ?<\/strong><br>Una vescica, o flittene in gergo medico, appare quando la pelle \u00e9 sottomessa a sfregamenti ripetuti e regolari che la surriscaldano. Questo succede ai piedi a causa delle scarpe o delle calze, ma anche alle mani, quando si ripete sempre lo stesso gesto, come ad esempio con il bastone da cammino.<br>Se gli sfregamenti non sono eccessivi e troppo lunghi nel tempo, lo spazio di frizione si indurisce a formare il callo. Se invece lo sfregamento \u00e9 intenso, ripetuto e lungo, diventa una bruciatura meccanica. Si puo\u2019 curare, ma \u00e9 preferibile evitarla.<br>Per evitare le bolle ai piedi bisogna usare <strong>scarpe adatte<\/strong> al nostro piede, di almeno una misura in pi\u00f9, perch\u00e9 il piede col caldo e sotto sforzo si gonfia, perch\u00e9 le dita dei piedi ed il tendine del tallone non devono sfregare camminando. Le scarpe devono essere usate prima per verificare in condizione di marcia e di sforzo che sono adatte ai nostri piedi. Le <strong>calze<\/strong> sono molto importanti, meglio se senza cuciture.<\/p>\n<p><strong>I piedi sono le nostre ruote, meglio partire con le gomme in regola&#8230;<\/strong><br>Si possono proteggere le zone pi\u00f9 esposte alle bolle con dei semplici cerotti ed esistono dei tubicini da tagliare a propria misura (tipo dott. Scholls) per le dita dei piedi. Si puo\u2019 applicare prima una crema anti-sfregatura (tipo NOK ); alcuni induriscono la pelle con il talco, altri mettono della vaselina. Solo l\u2019esperienza prima di intraprendere il cammino puo\u2019 definire la propria soluzione personale.<\/p>\n<p>Per chi volesse una preparazione di lunga durata, 6 settimane prima, e soprattutto se il cammino sar\u00e0 lungo, si puo\u2019 seguire la procedura seguente:<br><em>Settimana 1: <\/em>Pediluvio ogni giorno da 7 a 10 minuti (acqua tiepida + 2 cucchiaini per litro d\u2019acqua di soluzione al formolo)<br><em>Settimane 2 3 4: <\/em>Tannaggio quotidiano della pelle per indurirla, applicando una soluzione a base di acido picrico<br><em>Settimane 5 6<\/em>: Applicazione ogni sera di un crema anti sfregamento a base di burro di karit\u00e9 (tipo nok)<br>*Per le soluzioni d&#8217;acqua al formolo e di acido picrico, bisogna chiedere in farmacia della soluzione acquosa formolata al 5% ed una preparazione di acido picrico al 1%<\/p>\n<p>Senno\u2019, pazienza: pi\u00f9 si cammina, pi\u00f9 la nostra pelle si indurisce, pi\u00f9 diminuisce il rischio di bolle ai piedi.<\/p>\n<p><strong>Come curare una vescica ai piedi ?<\/strong><br><strong>Vescica chiusa<\/strong> : se \u00e9 ancora chiusa, vuol dire che il liquido protettivo sta facendo la sua funzione, cio\u00e9 difendere la nascita della nuova pelle ed impedire che si sviluppino infezioni. A riposo, bisogner\u00e0 con una siringa sterile o un ago, <strong>bucare la pellicina e togliere il liquido e disinfettare<\/strong> con l\u2019eosina soluzione cutanea al 2% (quella per il sederino dei bambini- non usare il mercurocromo che brucia la pelle). <strong>Coprire poi con un cerotto la parte per evitare sfregamenti e mantenere la pellicina in situ.<\/strong> Tenere i piedi il pi\u00f9 possibile fuori dagli scarponi, all\u2019aria aperta e senza calze. Il giorno seguente ci sar\u00e0 ancora del liquido e bisogna ripetere l\u2019operazione, sempre proteggendo la parte con un cerotto.<\/p>\n<p>Personalmente uso il metodo che mi insegno\u2019 Sybille, hospitalera veterana ed infermiera professionale missionaria: prendo delle forbicine, avvicino i due bordi della vescica, faccio un taglio nella sommit\u00e0 senza togliere la pelle e ne risulta un taglietto a v da cui esce il liquido ed in cui faccio entrare il disinfettante. Il taglio a V combacia perfettamente e resta in situ, funzionando da drenaggio, lo copro con un cerotto e cosi\u2019 ho due protezioni per la vescica: la sua pelle ed il cerotto.<\/p>\n<p>Altri usano fili penzolanti che strappano la pelle della vescica con il movimento e portano solo microbi ed infezioni. In Spagna, gli allievi infermieri in alcuni albergues o nei centri de salud vi faranno delle belle fasciature a regola d\u2019arte, che resisteranno due ore&#8230; ma l\u2019importante \u00e9 che la pelle ferita non entri in contatto con microbi vari e non si infetti.<\/p>\n<p>Dal 2004 in poi fecero la loro comparsa sui cammini <strong>i Compeed<\/strong>, erano gratis e distribuiti a tutti a grandi manciate. A me fecero marcire una vescica, provocando danni ancora pi\u00f9 gravi. Penso che siano pi\u00f9 utili prima che la vescica si formi, anche se impediscono che la pelle si indurisca e quindi <strong>ritardano solo il problema<\/strong>&#8230;<\/p>\n<p><strong>Vescica aperta : <\/strong>vuol dire che \u00e9 scoppiata da sola e che il liquido protettivo si \u00e9 perso e che la carne \u00e9 a vivo, molto fragile. Bisogna disinfettare il tutto e proteggere la parte con una compressa imbevuta di eosina al 2% che resti fissa in situ. La cosa non \u00e9 facile, viste le posizioni assurde dove possono venire bolle semplici, doppie e pure triple&#8230; come le dita dei piedi negli spazi tra ogni ditino.&nbsp;Pi\u00f9 semplice nella pianta o dorso del piede. Ho visto alcuni hospitaleri veterani servirsi di semplici quadretti di panno spugna per cucina (tipo Vileda), ritagliarlo a misura del piede e poi ritagliare al suo interno lo spazio necessario per fare in modo che la vescica non sia punto d\u2019appoggio e quindi non tocchi direttamente la soletta della scarpa. Nei casi pi\u00f9 difficili, con bolle molto grandi, sovrapponevano due o pi\u00f9 ritagli.<\/p>\n<p>In ogni caso per accelerare la guarigione, bisogna che il piede respiri all\u2019aria libera il pi\u00f9 possibile e che si riducano i km delle tappe seguenti. Se si infettano le vesciche, si vedranno le vene dei piedi diventare nere ed saranno \u00ab cazz acidi \u00bb perch\u00e9 vuol dire che l\u2019infezione sta salendo ed allora solo il ricovero in ospedale potr\u00e0 porvi rimedio &#8230;<\/p>\n<p>Il cammino non deve essere una corsa contro il tempo n\u00e9 per forza una sofferenza ed un calvario, anche se vi diranno il contrario, tanto per fare i &#8220;martiri&#8221;.<\/p>\n<p>Questo \u00e9 solo il mio modesto contributo, altri sapranno dare di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Buon cammino,<br>Flavio Vandoni<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-0 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><\/ul><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vesciche o Bolle ai piedi Vesciche o Bolle ai piedi Come appare una vescica ?Una vescica, o flittene in gergo medico, appare quando la pelle \u00e9 sottomessa a sfregamenti ripetuti e regolari che la surriscaldano. 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