{"id":1592,"date":"2016-12-09T02:34:15","date_gmt":"2016-12-09T01:34:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.camminando.eu\/wordpress\/?p=1592"},"modified":"2016-12-09T02:34:15","modified_gmt":"2016-12-09T01:34:15","slug":"la-ferrari-e-la-topolino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.camminando.eu\/wordpress\/?p=1592","title":{"rendered":"LA FERRARI E LA TOPOLINO"},"content":{"rendered":"<p>LA FERRARI e LA TOPOLINO<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alcune cose lasciano perplessi, ora che siamo alla finalizzazione della mole enorme di lavoro volontario che ha portato alla costruzione del cammino di santu Jacu &#8211; Santiago in Sardegna.<\/p>\n<p>Forti di vent\u2019anni di cammini a piedi in ogni parte d\u2019Europa e Medio Oriente e di dieci anni di servizio come hospitalero nell\u2019accoglienza e nella cura dei pellegrini nei vari albergues sui cammini nell\u2019Europa Occidentale, quando ci siamo assunti il compito di pensare, tracciare e finalizzare questo cammino sardo, sapevamo che non sarebbe stato facile e che bisognava spiegare a tutti che cos\u2019era un cammino e perch\u00e9 un cammino in Sardegna.<\/p>\n<p>Se ci siamo appoggiati su un\u2019iniziativa preesistente (il bias de fidi con capofila Mandas) era per vedere se era possibile avere aiuti istituzionali, visto che da molti parti la nostra iniziativa era vista come utopica, irrealizzabile o quantomeno destinata a scontrarsi con il localismo e particolarismo sardo, politico e non.<\/p>\n<p>Ci siamo resi conto che, se a parole c\u2019era un interesse per il cammino, nei fatti erano i fondi pubblici che potevano arrivare da questa iniziativa che interessavano\u2026<\/p>\n<p>Prendere soldi pubblici regionali, statali, europei e farne quello che normalmente ne fanno, tanto nessuno credeva che ci fossero dei pazzi che sarebbero venuti a percorrerlo, questo cammino\u2026<\/p>\n<p>E come poteva essere diversamente se nessuno di loro aveva mai neppure percorso a piedi almeno gli ultimi cento km di cammino e se per loro i pellegrini erano quelli delle pullmanate per Lourdes od altre destinazioni del business religioso\u2026<\/p>\n<p>Alle riunioni del bias de fidi le promesse di milioni piovevano ogni volta sui sempre meno partecipanti\u2026 e nei comuni che toccavamo, tracciando l\u2019itinerario con le nostre frecce gialle, i nostri amici pellegrini ed i nuovi supporters ci chiedevano che fare, come muoversi, a chi relazionarsi, mentre due terzi delle amministrazioni pubbliche cambiavano di segno\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Era difficile orientarsi ed infatti alcuni si sono persi o sono stati allontanati perch\u00e9 la chiacchiera fine a se stessa, gli imbrogli e l\u2019apparire elettorale non fanno parte del nostro modo di operare e bisognava fare chiarezza sugli obiettivi e come arrivarci.<\/p>\n<p>E\u2019 stata questa chiarezza e questo modo di operare che ci ha permesso di superare la crisi dell\u2019inverno 2010 e di attingere dalle forze rimaste e dai nuovi amici l\u2019operativit\u00e0 per finire di pensare e di tracciare il cammino, sempre solo con le nostre forze e coi nostri risparmi.<\/p>\n<p>E\u2019 stata altres\u00ec la nostra fermezza con coloro i quali pensavano di approfittare impunemente del nostro lavoro per \u201cfarsi un cammino\u201d, copiando il nostro tracciato, a darci la forza di imporci come cammino di Santiago in Sardegna.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 costruire ex novo un cammino non \u00e8 come fare dei siti web di chiacchiere al vento o far camminare per forza una volta all\u2019anno degli studenti\u2026<\/p>\n<p>Un cammino per esistere deve essere liberamente camminato e frequentato, senn\u00f2 esiste solo sulla carta\u2026 e gli esempi sono molteplici, anche qui in Sardegna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019estate 2011, a Mandas, con la disponibilit\u00e0 dell\u2019ostello, degli strumenti operativi e l\u2019aiuto prezioso delle amiche e degli amici mandaresi, \u00e8 stato un tentativo di finalizzare il lavoro passando al livello istituzionale sopra il bias de fidi, ormai in estinzione e fermo su posizioni da retrovia del 2007-2008.<\/p>\n<p>Il problema era la loro incapacit\u00e0 di essere davvero punto centrale dell\u2019azione \u201ccammino di santu jacu\u201d, visto che le scelte erano altre, che le persone delegate non erano all\u2019altezza di un compito pi\u00f9 vasto, che sembrava impossibile realizzare questo progetto, che le parti politiche erano sempre pi\u00f9 discordi e che comunque 100 tra grandi e piccoli comuni non potevano, da soli, giungere ad un accordo di collaborazione.<\/p>\n<p>Ci siamo resi conto, dopo tre mesi di tentativi di apprendimento del politichese e burocratese, che non saremmo andati avanti su quella strada farcita di belle promesse e di chiacchiere incompiute.<\/p>\n<p>Abbiamo lasciato l\u00ec in sospeso le promesse di milioni ed un ipotetico passaggio al livello assessorato regionale o i contributi alle associazioni di comuni\u2026 a venire.<\/p>\n<p>Nel frattempo la commissione degli itinerari culturali europei distribuiva soldi che spettavano ai cammini a iniziative talvolta ridicole ed in posti dove nessuno sarebbe mai andato\u2026 ed in Sardegna niente! Ma non era pi\u00f9 il nostro problema!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019associazione degli amici del cammino di santu Jacu aveva deciso di andare avanti nel lavoro fondamentale, di afferrare l\u2019anello forte che nessuno poteva strappargli: costruire il cammino, segnarlo, aprirlo e pubblicizzarlo al mondo, al nostro mondo, quello dei pellegrini e camminanti dei cammini di mezzo mondo, e vedere che frutti e che conseguenze questo avrebbe portato.<\/p>\n<p>L\u2019autunno-inverno 2011 ha permesso di verificare molte opzioni e di consolidare il tracciato laddove esisteva gi\u00e0; la primavera 2012 ha aperto spazi in territori non ancora verificati e l\u2019estate ha portato un\u2019attivit\u00e0 molto consistente e la costituzione di gruppi locali, con raduni ed espansione della sfera d\u2019influenza nazionale e straniera.<\/p>\n<p>Nei 100 comuni del nostro cammino la gente cominciava a veder passare i pellegrini; i nostri apripista, in incognito, gi\u00e0 da ormai 18 mesi verificavano il tracciato e gli alloggi, radiando quelli che non mantenevano le promesse fatte di prezzi e qualit\u00e0.<\/p>\n<p>In pratica il nostro lavoro volontario autonomo su obiettivi semplici e chiari ci aveva permesso di fare quello che ci eravamo prefissi come base fondamentale.<\/p>\n<p>Il cammino \u00e8 cosa difficile da spiegare a quelli che non l\u2019hanno fatto. Non \u00e8 un trekking, non \u00e8 un pellegrinaggio n\u00e9 una processione, non \u00e8 un\u2019escursione n\u00e9 una gita. E\u2019 uno spazio tempo organizzato quel tanto che basta per permettere a chi vuole percorrerlo di ritrovare un ritmo semplice, lento, consono alla riflessione ed alla condivisione, alla conoscenza del patrimonio materiale ed immateriale, al rapporto con gli altri.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 stato il nostro sogno: che ci fosse anche in Sardegna un cammino di questo tipo. Perch\u00e9 l\u2019isola \u201cquasi un continente\u201d permette questa itineranza che consente di gustarne appieno le radici profonde ed il tessuto sociale.<\/p>\n<p>Per questo abbiamo operato ed opereremo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In pratica tutto il nostro lavoro volontario, che ci \u00e8 costato molto in termini di risparmi e di energie, ha messo in campo tutto il nostro \u201csavoir faire\u201d, la nostra esperienza e capacit\u00e0 di aggiornamento, la nostra disponibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Come degli artigiani provetti abbiamo dato vita ad un cammino che, secondo i commenti di pellegrini veterani, non ha niente da invidiare ai cammini gi\u00e0 esistenti in Spagna, Francia e Portogallo e che nel medio periodo pu\u00f2 arrivare alle 15-20000 presenze annue.<\/p>\n<p>In termini sportivi, abbiamo costruito una \u201cFerrari\u201d\u2026 certo ancora in rodaggio, ma si vedr\u00e0 bene quello che vale!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Allora, in questi giorni, di promesse e di palabras, di vecchi cadaveri che risorgono dai sepolcri del bias de fidi, senza neppure dire grazie per quello che abbiamo fatto\u2026 (forse non lo hanno ancora capito), ma sentono l\u2019odore dei finanziamenti&#8230; ancora una volta promessi (ma intanto arrivano quelli del business religioso romano a prendersi belle fette per pagine di cataloghi fini a se stessi o stand in fiera\u2026 ).<\/p>\n<p>Allora le elezioni prossime venture ed i cambi del vento fanno arrivare elogi nel puro stile: grazie per quello che avete fatto, ma adesso ci pensiamo noi\u2026<\/p>\n<p>Gli basta invitare quattro comparse sempre disposte a venire a fare un soggiorno spesato in Sardegna, due arruffoni che non perdono l\u2019occasione di apparire, ma che i cammini non sanno neanche cosa siano, e la corte dei politici locali a cui forse cadranno le briciole da elargire per la loro clientela in funzione della prossima tornata elettorale ecc ecc\u2026<\/p>\n<p>La cosa pi\u00f9 bella, con l\u2019avvicinarsi di scadenze di fine anno, \u00e8 vedere la fioritura di opuscoli, brochures, libretti e opere varie, GRATUITI, di minimo 64 pagine, con quattro righe di contenuto (sempre uguali di anno in anno) e molte foto, sempre quelle, con una ventina di coautori, tutti dotti e sapienti, ed altre persone per l\u2019edizione e la stampa, distribuiti in migliaia di copie che finiscono al macero e che, a leggerli bene, ti accorgi di quanto il lavoro sia raffazzonato e spesso alla \u201cva l\u00e0 che vai bene\u201d\u2026 Quanto sono costati? Quanto hanno preso? A chi sono serviti? E perch\u00e9 solo sempre in italiano e\/o al massimo in francese o inglese, come se da anni non si siano accorti che la clientela straniera \u00e8 in massima parte tedesca???<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Stranezze che cercano spiegazioni perch\u00e9 Natale \u00e8 vicino e l\u2019anno nuovo odora di tornate elettorali ed i bisticci per i fondi non spesi, europei e nazionali, provocano frenesie da ricerca di modi per spenderli prima che scadano\u2026<\/p>\n<p>La montagna burocratica partorisce un topolino, come l\u2019anno scorso e gli anni prima\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E noi che con i nostri mezzi e le nostre disponibilit\u00e0, abbiamo costruito una \u201cFerrari\u201d dei cammini\u2026 E noi a cui basterebbero quattro soldi per editare le nostre guide del cammino in cinque lingue, segnare il percorso e pubblicizzarlo\u2026 E noi che adesso possiamo avere disponibilit\u00e0 da comuni che hanno visto come funziona e che ci offrono ostelli, frutto delle spese folli degli anni 2000 del denaro facile e che sono l\u00ec chiusi da secoli, ancora incellofanati\u2026E noi che la federazione jacobea e la associazioni degli amici dei cammini di mezzo mondo ci aprono grandi le porte dei cammini di Santiago in Europa\u2026<\/p>\n<p>Perch\u00e9 siamo noi e perch\u00e9 sanno quello che abbiamo fatto e come l\u2019abbiamo fatto, perch\u00e9 hanno visto come abbiamo sempre operato sui cammini e nell\u2019accoglienza\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ed allora, in ultima istanza, perch\u00e9 non siamo contaminati e perch\u00e9 abbiamo fatto dei cammini (chi tanti e chi pochi, ma dei cammini), quando si capisce che ancora una volta sono solo promesse e niente nero su bianco (\u201ctanto ci hanno fatto il lavoro gratis\u2026 sono volontari e gli va bene cos\u00ec\u2026 col loro lavoro ci prendiamo i fondi per le nostre cose\u2026 cosa vuoi che dicano\u2026\u201d).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ed allora, per finirla l\u00ec, dato che l\u2019associazione degli amici del cammino di santu Jacu ha costruito questo cammino, cio\u00e8 la nostra \u201cFerrari\u201d in rodaggio, e dato che molti comuni vogliono farsi carico delle spese ultime per segnaletica ed edizione (perch\u00e9 sanno quali sono i ritorni in termini di immagine, frequentazione ed economici)\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma chi diavolo ce lo fa fare di \u201ccedere\u201d la nostra \u201cFerrari\u201d come se fosse una \u201cTopolino\u201d???<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA FERRARI e LA TOPOLINO &nbsp; Alcune cose lasciano perplessi, ora che siamo alla finalizzazione della mole enorme di lavoro volontario che ha portato alla costruzione del cammino di santu Jacu &#8211; Santiago in Sardegna. 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