{"id":1034,"date":"2013-10-15T18:36:52","date_gmt":"2013-10-15T16:36:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.camminando.eu\/wordpress\/?p=1034"},"modified":"2013-10-15T18:36:52","modified_gmt":"2013-10-15T16:36:52","slug":"limmagine-di-santiago-matamoros-in-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.camminando.eu\/wordpress\/?p=1034","title":{"rendered":"L&#8217;immagine di Santiago Matamoros in Europa"},"content":{"rendered":"<p>Tratto dal libro: <em>&#8220;Le Matamore, mythe, images et r\u00e9alit\u00e9&#8221;\u00a0<\/em>di Denise P\u00e9ricard-M\u00e9a<\/p>\n<h1>Il Matamori e Carlo V<\/h1>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">L&#8217;im<\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">magine di san Giacomo cavaliere, protettore dei fedeli che l&#8217;implorano nei loro combattimenti, si \u00e9 diffusa in Europa, in parte grazie a Carlo Quinto. <\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">D<\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">al 1315, gli svizzeri avevano fatto di san Giacomo l\u2019apostolo della loro indipendenza gopo la loro vittoria sugli Austriaci a Morgarten, dove eressero una chiesetta San Giacomo che testimoni la loro riconoscenza. Ma questa chiesetta non contiene la rappresentazione del santo guerriero.<br \/>\nMolto pi\u00f9 tardi, si ritrovano delle rappresentazioni di san Giacomo a cavallo che calpesta dei combattenti dove gli spagnoli hanno combattuto. Cosi&#8217; le si trova nelle Fiandre, su un retablo a Chimay (Belgio) nella collegiata Saints-Pierre-et-Paul (XVII secolo), su un quadro nella chiesa San Giacomo di Bruges (XVII secolo), etc. <\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">Le r<\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">appresentazioni dipinte o incise sono pi\u00f9 numerose delle statue, poich\u00e9 meno costose. <\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">Oltre le Fiandre, sono presenti in Italia, in Austria e fino in Polonia. L&#8217;influenza di Carlo Quinto puo&#8217; essere percepita in questa presenza del Matamori. Erede del trono di Spagna nel 1516, obbligato di affrontare parecchie insurrezioni spagnole contro un re straniero e che parlava male il castigliano, egli adotta come patrono il loro stesso patrono, ma nella versione san Giacomo combattente. E&#8217; cosi&#8217; che si ritrova l&#8217;apostolo con l&#8217;insegna dell\u2019Ordine di Santiago, di cui il re \u00e9 il Gran Maestro, su una lettera iniziale di un atto firmato da lui nel 1530\u00a0o su una delle sue bandiere, disegnata nel libro illustrato del suo corteo funebre. <\/span><\/p>\n<h2>Il grande stendardo dei colori di Carlo Quinto<\/h2>\n<div style=\"width: 476px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.camminando.eu\/wordpress\/wp-content\/gallery\/santiago_storia\/stendardo-di-carlo-v-imperatore-del-sacro-romano-impero.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.camminando.eu\/wordpress\/wp-content\/gallery\/santiago_storia\/stendardo-di-carlo-v-imperatore-del-sacro-romano-impero.jpg\" width=\"466\" height=\"293\" \/><\/a><p class=\"wp-caption-text\">Il grande stendardo di Carlo V<\/p><\/div>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">Questo stendardo, dalle figure significative, sviluppa un simbolismo molto forte. Testimonia <\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">che Carlo Quinto ha voluto essere il difensore della cristianit\u00e0 di fronte ai Mori, di cui ha represso la rivolta a Granada, a Valencia ed anche in Aragona, prima di andare a combattere i Barbareschi o i Turchi nel Mediterraneo e nei Balcani. <\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">E&#8217; certo che questo stendardo vi fu dovunque presente, con les sue tre immagini di tre dimensioni differenti. <\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">La pi\u00f9 grande, posta presso l&#8217;asta, rappresenta san Giacomo con il suo cappello da pellegrino, montando il suo cavallo bianco che calpesta dei cavalieri Mori (o Turchi, con la falce di luna), la spada alzata nella mano destra e nella sinistra lo stendardo dell&#8217;Ordine di Santiago con la croce greca e le quattro conchiglie. <\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">La second<\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">a immagine presenta le due colonne d\u2019Ercole (lo stretto di Gibilterra), ciascuna avvolta da un cartiglio con il motto di Carlo Quinto, Plus Oultre, separate dall&#8217;Aquila reale germanica. <\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">La t<\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">erza \u00e9 la croce di Sant&#8217;Andrea semplice (due tronchi nudi incrociati), emblema della Borgogna e quella del Toson d\u2019Oro. <\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">Nell&#8217;angolo superiore sinistro, Dio Padre supervisiona il tutto, seduto su una nuvola. La disposizione di queste tre immagini \u00e9 anch&#8217;essa significativa : sotto lo sguardo di Dio, Carlo Quinto affida la sua sorte a san Giacomo, grande Maestro prima di lui dell\u2019Ordine di Santiago. Egli non \u00e9 che il suo luogotenente sulla Terra, mentre \u00e9 il capo dei dei cavalieri del Toson d\u2019Oro che invece lo seguono.<br \/>\nQuesto stendardo f\u00e0 parte del grande libro illustrato stampato dopo la morte di Carlo Quinto (21 settembre 1558 al convento di Yuso in Estremadura) e dopo la pi\u00f9 importante delle cerimonie funebri, quella organizzata a Bruxelles il 29 dicembre 1558, la sola a cui assistette suo figlio Filippo II. Non abbiamo molte informazioni di questa grandiosa cerimonia a cui assistettero numerosi cavalieri del Toson d\u2019Oro, a parte il fatto che fu organizzata dall&#8217;araldo d&#8217;armi dell&#8217;Ordine. <\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">Ma<\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"> rimane del lungo corteo funebre un libro d\u2019immagini impresso l&#8217;anno seguente, di cui un esemplare \u00e9 conservato nella biblioteca municipale di Besan\u00e7on sotto il titolo: <\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><i>La magnifi<\/i><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><i>ca e sontuosa pompa funebre fatta alle esequie e funerali del molto grande e molto vittorioso imperatore, Carlo quinto, celebrate nella citt\u00e0 di Bruxelles il 29imo giorno del mese di dicembre 1558 da Filippo, re cattolico di Spagna, suo figlio.<\/i><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"> A Anversa, nella stamperia di Christophe Plantin, 1559.<\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">Vi si possono vedere dei carri che portano delle architetture effimere tra cui una cappella funebre<\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">, dei cavalli con armatura e numerose bandiere e stendardi portati dagli ufficiali che avevano servito sotto Carlo Quinto. <\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">L<\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">o stendardo che ci interessa \u00e9 intitolato <\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><i>Il grande stendardo dei colori<\/i><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">. Altro simbolo, \u00e9 portato da Stefano Doria, signore di Dolceacqua, conte della Rocchetta che, nel 1543 aveva aiutato Carlo Quinto durante l&#8217;assedio di Nizza fatto da Fran\u00e7ois Ier alleato dei Turchi comandati da Solimano il Magnifico.<br \/>\nNel XIX secolo, qualche studioso dell&#8217;arte ha voluto pure credere che l&#8217;imperatore si era fatto raffigurare nel nel san Giacomo, o gli avesse prestato le sue fattezze, ma l\u2019ipotesi \u00e9 oggi abbandonata. <\/span><\/p>\n<h1>In Germania, Austria e Polonia, il Mataturcos<\/h1>\n<div style=\"width: 225px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.saint-jacques-compostelle.info\/photo\/art\/default\/2864864-4050549.jpg?v=1301954195\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.saint-jacques-compostelle.info\/photo\/art\/default\/2864864-4050549.jpg?v=1301954195\" width=\"215\" height=\"273\" \/><\/a><p class=\"wp-caption-text\">Polonia, l&#8217;opuscolo del 1676<\/p><\/div>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">In Germania<\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">, Austria e Polonia, san Giacomo combattente \u00e9 rimasto, anche dopo la morte di Carlo Quinto, spesso armato con la spada dell\u2019Ordine di Santiago, per continuare la difesa della Cristianit\u00e0. La denominazione di <\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><i>Mataturcos<\/i><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"> puo&#8217; essergli data anche se nessun testo dell&#8217;epoca lo presenta come tale. Ma \u00e9 in Polonia che il ricordo di san Giacomo ausiliario della lotta contro i Turchi a Ostrorog, nella Grande Polonia, \u00e9 stato pi\u00f9 significativo. Nel 1676, il curato del posto pubblicava un opuscolo dal titolo : <\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><i>San Giacomo il maggiore apostolo, i miracoli d\u2019Ostrorog<\/i><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">, un santo che bisogna ringraziare : \u00abGrazie dovute al grande apostolo, il patrono polacco, durante la guerra turca\u00bb. \u00ab san Giacomo non \u00e9 pi\u00f9 per i polacchi uno straniero, ma il loro patrono e concittadino\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><br \/>\nL\u2019immagine di copertina presenta in primo piano un san Giacomo tranquillo, ma pare che il suo intervento militare sia evocato dal cielo tempestoso visibile dalla finestra, che evoca il \u00ab fuoco del cielo \u00bb che cade sui nemici. Questa guerra contro i Turchi si chiude con la vittoria di Jean Sobieski, che li batte a Chocim nel 1673, a 200 km da Ostrorog. Il ricordo viene custodito nella chiesa di San Giacomo che deteneva una reliquia del santo. Sobieski doveva avere una grande devozione ereditata da suo padre Giacomo che era andato fino a Compostella. La biblioteca polacca di Parigi conserva 17 incisioni destinate ad ornare una Vita di san Giacomo a cui sono dedicate. <\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">Una incisione del XVIII secolo commemora la famosa battaglia di Vienna del 1683 a cui hanno partecipato gli eserciti di Carlo V di Lorena e di Jean Sobieski. Vi \u00e9 rappresentato il <\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><i>Mataturcos<\/i><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"> ancora sul suo cavallo, sospeso in aria, spada alla mano per venire in aiuto all&#8217;abbazia di Melke assediata dagli Ottomani. <\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">M<\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">eno nettamente visibile, f\u00e0 la stessa cosa nei retabli delle chiese di San Giacomo di Pottendorf (1714\/17) e di Kaltenleutgeben (1729\/32), rispettivamente a sud ed a sud-ovest di Vienna. <\/span><\/p>\n<h1>Matamoro in Italia<\/h1>\n<div style=\"width: 170px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/lodel.irevues.inist.fr\/saintjacquesinfo\/docannexe\/image\/1333\/img-19.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/lodel.irevues.inist.fr\/saintjacquesinfo\/docannexe\/image\/1333\/img-19.jpg\" width=\"160\" height=\"119\" \/><\/a><p class=\"wp-caption-text\">Il Matamoros di Montegrazie<\/p><\/div>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">Il<\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"> Matamoro a Montegrazie (Dr Andrea Carloni, Rimini). <\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">In <\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">Italia sono rappresentate poche immagini del Matamori. Dal XV secolo, se ne trova una a Montegrazie, in Liguria, nell&#8217;entroterra della Riviera di Ponente, su un affresco datato 1498. Si tratta proprio di san Giacomo poich\u00e9 l&#8217;affresco f\u00e0 parte di un insieme dove si trova la leggenda dell&#8217;impiccato ed un altro miracolo di san Giacomo, quello del morto trasportato in una sola notte a Compostella. Qui non figura nessun blasone dell\u2019Ordine di Santiago. Il cavaliere porta il cappello del pellegrino, con una conchiglia e due piccoli bordoni. Quale ne puo&#8217; essere l&#8217;origine? Andrea Doria, signore della citt\u00e0 da cui dipendeva Montegrazie fu anche al servizio di Ferdinando I d\u2019Aragona. Nel Mediterraneo, fu anche lui un combattente dei Mori e dei Turchi. <\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">Sempre in Liguria, a<\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"> Chiavari (Genova), c\u2019\u00e9 un affresco del 1854, dipinto nella chiesa di San Giacomo di Rupinaro. <\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">Un a<\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">ltro Matamori si situa a Camaro (Messina- Sicilia), del XVII secolo anche questo, marcato dalla croce di Santiago. Si trova su un carro che porta la statua di san Giacomo, nella cappella omonima dentro la chiesa di Santa Maria Incoronata. <\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">Sempre in Sicilia<\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">, la chiesa di Capizzi possiede due statue di questo tipo. Ed un motivo in rilievo del XVI secolo orna la facciata principale dell\u2019antica cattedrale di Mazara del Vallo. Non rappresenta san Giacomo, ma Ruggero il Normanno che abbatte un saraceno. Se Ruggero il Normanno, nel 1075, conquisto&#8217; la citt\u00e0 ai Saraceni, sembra comunque che la scultura sia un omaggio alla vittoria di Lepanto contro i Turchi nel 1571. L\u2019originalit\u00e0 consiste nel fatto che il liberatore non \u00e9 qui il san Giacomo venuto dal cielo, ma il vincitore venuto dalla Normandia, costruttore della cattedrale al posto della moschea e benefattore di tutta la diocesi. Bell&#8217;omaggio. <\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">Dal 1570 al 1588 il vescovo del posto, Bernardo Gasch, fu uno spagnolo originario di Toledo, nominato dal re Filippo II di Spagna. Nulla di stupefacente quindi che il tema scelto sia questo. Bisogna aggiungere che questo rilievo non terminato non \u00e9 al suo posto iniziale, ma che fu messo li&#8217; in epoca barocca. <\/span><\/p>\n<h2>NdT:<\/h2>\n<p>un bassorilievo in marmo bianco che rappresenta san Giacomo <span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><i>matamori<\/i><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"> sul suo cavallo bianco esiste nella chiesa di san Giacomo maggiore di Mandas (provincia di Cagliari- Sardegna), antica capitale del ducato di Mandas che si sviluppava dai confini di Cagliari verso il nord dell&#8217;isola, possesso di duchi di origine valenziana e castigliana per tutto il periodo della dominazione spagnola. Come a Mandas ci sono molte altre chiese di San Giacomo sparse nell&#8217;isola, frutto di un culto antico, ma anche dei 300 anni di occupazione spagnola. Un cammino di Santiago \u00e9 stato tracciato nell&#8217;isola collegando questi luoghi. (flavio vandoni)<\/span><\/p>\n<h1>Il Matamori in Francia<\/h1>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">Il Matamori \u00e9 poco rappresentato in Francia. Il museo Unterlinden a Colmar conserva una incisione di Martin Schongauer, datata degli anni 1470-1480 ed intitolata \u00ab la battaglia di Clavijo \u00bb. San Giacomo porta il suo cappello da pellegrino e, come a Santiago de Cacem, volge lo sguardo verso gli spettatori, indifferente all\u2019azione. Pare che questa incisione abbia ispirato la composizione della vetrata della chiesa di Notre-Dame-en-Vaux a Ch\u00e2lons-en-Champagne, datata 1525 circa (questa data \u00e9 stata aggiunta nella restaurazione del 1901). Nella parte bassa Nord, forma i tre registri della parte 27. Al centro della composizione, la battaglia occupa la maggior parte della vetrata, su dodici pannelli, mentre il registro superiore presenta la Trasfigurazione, a cui san Giacomo assiste ed il registro inferiore i commanditari che circondano san Giacomo nella sua maest\u00e0. Vista la sua somiglianza con il disegno di Martin Schongauer, questa battaglia \u00e9 stata molto tempo confusa con quella di Clavijo\u00a0o quella di las Navas de Tolosa nel 1212, come si pensava prima.\u00a0<\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\">\n<div style=\"width: 650px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/farm4.staticflickr.com\/3078\/2905738808_7088e942d6_z.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/farm4.staticflickr.com\/3078\/2905738808_7088e942d6_z.jpg\" width=\"640\" height=\"483\" \/><\/a><p class=\"wp-caption-text\">Santiago Matamoros nella Cattedrale di Notre Dame d&#8217;Envaux, Chalons<\/p><\/div>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tratto dal libro: &#8220;Le Matamore, mythe, images et r\u00e9alit\u00e9&#8221;\u00a0di Denise P\u00e9ricard-M\u00e9a Il Matamori e Carlo V L&#8217;immagine di san Giacomo cavaliere, protettore dei fedeli che l&#8217;implorano nei loro combattimenti, si \u00e9 diffusa in Europa, in parte grazie a Carlo Quinto. 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