UN LUNGO CAMMINO: dall’Italia a Santiago di Compostela 2


UN LUNGO CAMMINO DALL’ITALIA A SANTIAGO

cammini dall’italia a santiago

Non sono molti quelli che decidono di partire dall’Italia per andare a Compostella ed all’oceano della Costa da Morte, a piedi, in bici o con altro mezzo: circa due dozzine di persone all’anno. Ogni tanto scrivono o telefonano, chiedendo informazioni. Sono dei cammini che ho percorso molte volte, perché penso che bisogna partire da casa, chiudendosi la porta alle spalle e lasciando il quotidiano abituale per adeguarsi alla nuova giornata del camminante con tutti i suoi “riti” e necessità. Il tempo di acclimatazione alla nuova “routine” sarà più o meno lungo, dipende dal fisico e dal mentale. Non crediate alla favoletta che il cammino si fa con il cuore; non é vero! É la mente che permette di continuare, ogni giorno per cento e passa giorni, a caricarsi lo zaino in spalla ed incamminarsi, non sapendo che tempo farà, che percorso sarà, come saremo accolti e se il fisico reggerà.

Ho visto parecchi pellegrini da blog che non hanno retto la durata ed hanno tagliato via, ad esempio la Francia tutta o in parte, con la scusa che non c’era lo “spirito del cammino”, che «costava troppo», come se il cammino fosse solo negli albergues a profusione del Camino Francés. Poi comunque, ed é questo l’assurdo, si vanteranno lo stesso di aver fatto il cammino da casa etc etc e si faranno pubblicità sui giornali. Ma non hanno superato la prova del camminante di lungo corso, hanno saltato e barato !!!

Comunque sia, il mio compito é quello di aiutare chi si lancia nel cammino di lungo corso.

Contrariamente a quello che pensano i moderni viaggiatori, nel Medioevo molto spesso i pellegrini cercavano porti d’imbarco, si riunivano in gruppi e andavano via mare il più vicino possibile, sbarcando nei porti mediterranei spagnoli e in Portogallo e poi si recavano a piedi a Compostela. Questo dicono le cronache del tempo ed i racconti di viaggio. Per questo ho aggiunto una via marittima per chi viene dal Centro-sud d’Italia, che arriva al porto di Barcellona con i moderni traghetti.

Per chi va a piedi da casa é un cammino in cui prevale la scelta quotidiana di trovare alloggio in base all’itinerario prescelto. Non che ci sia molta scelta, se si vuole seguire la via più semplice per arrivare in Galizia. Ma si possono comunque adottare opzioni personali, sia come itinerario che come alloggi: nulla lo impedisce!

La gestione del tempo é vostra, non é una corsa né una maratona né un’impresa eroica…Ognuno ha le sue motivazioni e le sue curiosità, c’é spazio per tutti. E’ solo questione di tempo e voglia.

La prova del fuoco é subito presente appena si entra in territorio provenzale: da solo, con problemi di lingua (spesso), senza albergues e con costi alti. Non che in Italia i prezzi lo siano meno, ma si riesce ad arrangiarsi. Bisognerà attendere la Spagna per trovare delle strutture di alloggio a costo contenuto e una segnaletica efficiente, anche se nel centro sud della Francia, dopo Arles, le cose già sono abbastanza buone.

Per chi non ha molti soldi, la soluzione é il campeggio o bivacco selvaggio, perché i Camping, che aprono solo in alta stagione, sono cari sia in Italia che in Francia. In Spagna gli albergues sono presenti a costi contenuti ed un campingaz permette di cucinare e di risparmiare sul costo del vitto.

Ma andiamo con ordine, cominciamo dall’Italia.

Se partite dal Nord-Ovest, dovrete agganciarvi alla Via Francigena con le sue direttrici liguri (via della Costa o cami des Romieux= Sarzana -Ventimiglia) o piemontesi (via del Monginevro= Vercelli- col du Montgenèvre). Qualche alloggio privato ed in parrocchia, piccoli hotel, b&b; costi mediamente alti. Se partite in stagione abbastanza calda, le spiagge possono essere la soluzione; ci sono sempre le docce e spesso i servizi e con una credenziale del pellegrino da mostrare, una sdraio non ve la nega nessuno. Da Milano sono 2300km. Da la Spezia-Sarzana, meno. L’amica Sara Zanni sarà ben lieta di darvi qualche notizia utile e consiglio del suo cammino da Milano.

FILE: da Milano al Monginevro, via Vercelli, Torino http://www.camminando.eu/wordpress/wp-content/uploads/2013/09/dal-Monginevro-a-Vercelli-IT2016.pdf    

NB: Purtroppo sono alla rovescia, perché costruiti per andare a Roma, ma potete usarli lo stesso!

FILE: da Sarzana a Ventimiglia, camino dei romei, via della costa ligure http://www.camminando.eu/wordpress/wp-content/uploads/2018/01/cammino-dei-romei-1a-parte-da-ventimiglia-a-Sarzana-2017-IT.pdf

Se partite dal Centro Italia, dovrete raggiungere l’asse viario della via Francigena e seguirlo alla rovescia (cosa non facile per la segnaletica univoca a Roma), verso Sarzana e da li’ la Costa Ligure. Abbastanza strutturata in Toscana, in inverno ci sono alloggi aperti, anche se non tutti riscaldati. Da Roma sono 2850 km a Finisterre.

FILE: via Francigena da Roma a Ventimiglia, cammino dei romei: http://www.camminando.eu/wordpress/wp-content/uploads/2013/09/cammino-dei-romei-da-ventimiglia-a-roma-2016-IT-

Se invece partite da Centro Sud e Isole, una soluzione semplice permette di risparmiare strada, imbarcandovi per la Sardegna e, da Porto Torres poi, per Barcellona con la Grimaldi. Da li’ si prende il cami’ del Monserrat fino a Tarrega dove si va a sx sul camino catalan fino a poco prima di Saragozza, dove si unisce con il camino del Ebro e va a Logroño  per rientrare sul camino francés (li stanno finalizzando ed attrezzando).

FILE: cammino di santu Jacu da Cagliari a Porto Torres: http://www.camminando.eu/wordpress/wp-content/uploads/2013/09/CSJ-cagliari-porto-torres-IT-2017-cartine-e-gps-3.pdf

FILE: cammini catalani: cammino da Barcelona a Logroño IT2018 e la variante per Burgos: Cammino da Saragozza a Burgos-camino soriano IT2018

Dal Nord-Est, Centro-Est e comunque da tutta la zona attualmente esclusa da cammini organizzati e frequentati, non solo sulla carta, bisognerà che troviate una soluzione originale basata sulla vostra decisione di alloggi e percorso. La ciclovia VENTO lungo il Po fino a Torino? l’intrico dei cammini francescani? le nuove vie?

LA FRANCIA

Se arrivate al Monginevro: la via da seguire é il sentiero di randonnée pedestre GR653D detto anche via Domitia, segnato in biancorosso, che va su e giù per le montagne con un tracciato che risente delle regole centralistiche della FFRP (federazione nazionale), l’unica che puo’ approvare gli itinerari nazionali, che li segna e li mantiene aperti. Ma che non conosce per niente gli usi e costumi dei camminanti, anzi li osteggia come osteggia le frecce gialle jacobee. Poi nella pratica si trovano stupidaggini di percorso deviato in montagna (perché non deve esserci più del 15% di asfalto) o passaggi da una valle all’altra, incomprensibili, solo perché qualche responsabile di zona lo ha voluto, o i divieti di percorrenza con multe salate sul GR nei periodi estivi degli incendi forestali. In realtà i GR regionali sono fatti ad uso e consumo delle escursioni di fine settimana e tengono in poco conto i camminanti di lungo corso. Infatti non si occupano dell’accoglienza e la delegano agli appassionati o associazioni locali!!!

FILE: via del Monginevro GR653D dal passo del Monginevro a Arles: http://www.camminando.eu/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/la-via-domitia-dal-monginevro-a-arles-IT-2017.pdf

Se invece venite dalla via della costa ligure, avete due opzioni: una lungo il litorale fino a Fréjus; l’altra del GR per i monti. A voi la scelta! nel mio descrittivo ci sono entrambe. L’accoglienza é quasi nulla, ma alcune famiglie vi accolgono in casa e ci sono le spiagge…

FILE: via Aurelia, da Ventimiglia a Arles, GR653A : http://www.camminando.eu/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/la-via-aurelia-ventimiglia-arles-IT2017.pdf

Una volta arrivati ad Arles, il mio consiglio é di riposarsi un paio di giorni e poi seguire la via d’Arles GR653 via Tolosana, fino a Montpellier e poi raggiungere il Canal du Midi, piatto, ombreggiato e riparato dal vento per seguirlo fino a Carcassonne. Là imboccare la Via del Piemonte Pirenaico GR78 che seguirete fino a Lourdes e, se volete, fino a saint Jean Pied de port.

FILE: prima parte- da Arles a Lourdes, via Carcassonne: Perso da arles a lourdes IT2018

A Lourdes e poi a Oloron sainte Marie, tre tappe dopo, potete decidere di passare per il col del Somport sulla via d’Arles oppure di proseguire verso st Jean Pied de port ed il Camino navarro.

FILE: da Lourdes al col del Somport, il camino aragonés a Puente la reina: http://www.camminando.eu/wordpress/wp-content/uploads/2013/09/semplice-da-lourdes-a-puente-la-reina-IT-2017.pd

FILE: da Lourdes a saint Jean Pied de port (sei tappe per raggiungere quelli che iniziano qui il loro cammino) : http://www.camminando.eu/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/GR78-da-lourdes-oloron-st-jean-pp-IT-2017-semplice.pdf

Evviva, siete ormai nel fiume in piena verso Santiago! Non spaventatevi: quelli che vedrete qui, scompariranno presto, salendo su treni, bus, auto etc etc. Ne resteranno due terzi a Pamplona (terza tappa) e altri ancora scompariranno tra la città dei tori e Logroño. Ma quelli che resteranno, e li vedrete camminare tutti i giorni con voi, saranno il compenso alla solitudine dei 2000km da soli. Vi guarderanno con sospetto o ammirazione quando deponete il pacco di cinque credenziali incollate insieme con tutti i sellos del vostro cammino per il sello dell’hospitalero….!!! Ma anche vi daranno fastidio con il loro chiacchiericcio, con i loro dolori e lamentele, con le loro corse al posto letto, con le loro ansie ed anche, la loro prepotenza. Il peggio verrà negli ultimi km….Quattro «pellegrini» per metro quadrato, code interminabli, scazzi e baruffe, caciare notturne, gruppi a non finire ripiegati su se stessi. Io ormai, non li faccio più questi ultimi km di massa; non ho più bisogno della compostela né dei km attestati. ma voi potete farli, accelerando per sfuggire all’orda o ritardando il passo per non voler arrivare…

FILE: da saint Jean Pied de port a Santiago de Compostela: il camino francés: http://www.camminando.eu/wordpress/wp-content/uploads/2013/09/cammino-frances-2017-IT.pdf

Pero’ vi resta un cammino finale, il più liberatorio, senza ansie e costrizioni: andare all’oceano della Costa da Morte a raccogliere la vosta concha personale, non quella dei negozi di souvenir, che non ha nessun valore emotivo. La Praia da Langosteira, appena prima di Fisterra, ve ne offrirà a bassa marea. I tramonti freddi e ventosi, anche in piena estate, vi daranno l’ultimo addio al gran cammino che é stato il vostro! Non tornate subito a casa, rischiate di sballare…

FILE: il cammino fisterrano e muxiano (cinque tappe tranquille per me): http://www.camminando.eu/wordpress/wp-content/uploads/2013/09/camino-fisterrano-e-muxiano-IT2017.pdf

buona strada e buon cammino! flavio vandoni  flaovandong (at) gmail.com


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2 commenti su “UN LUNGO CAMMINO: dall’Italia a Santiago di Compostela

    • Flavio Vandoni L'autore dell'articolo

      attento ai km ed ai cuscinetti delle zampe…..cani ne ho visti tanti morire o ferirsi sui cammini…la strada é lunga ed il cammino é routine quotidiana che molti cani non hanno abitudine a fare. Qualche problema nelle zone di pascolo per i Patou e Maremmani che attaccano per difendere la loro “famiglia” gregge, soprattutto in Francia; ma spesso sono più pericolosi i cani casalinghi. Inoltre ti devi organizzare per accamparti perché negli albergues solo rarissime volte accettano cani…buona strada, flavio