Il Cammino di Santu Jacu


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PRESENTAZIONE DEL

CAMMINO DI SANTU JACU

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Il Cammino di Santu Jacu – San Giacomo – Santiago in Sardegna

Nel mese di ottobre 2012 abbiamo finalizzato la prima segnatura “leggera” del tracciato del cammino di santu Jacu in Sardegna con frecce gialle e conchiglie stilizzate che avevamo iniziato nell’autunno 2010.

La Regione Autonoma della Sardegna ha ufficializzato il nostro cammino, inserendolo nella rete degli itinerari turistici, culturali e religiosi dell’isola (11/12/2012 cammini di Sardegna).

Si tratta di un itinerario percorribile a piedi, in bici ed a cavallo, che riguarda circa 100 comuni in zone diverse dell’isola, con tutto quello che ciò comporta.

Per questo abbiamo volutamente segnato il percorso nei centri abitati solo nel 2015 perché abbiamo preferito che fossero gli amici locali con le loro sensibilità e necessità a definire i luoghi d’interesse e l’itinerario cittadino (accordo regionale con i comuni del 7/11/2013).

E’ chiaro che il cammino di santu Jacu rappresenta la spina dorsale di una futura rete di cammini nell’isola, perché ogni comune, zona o comprensorio GAL può innestare dei percorsi locali che un pellegrino di lungo corso non percorre, ma che altri potranno apprezzare.

Il tutto fa parte di un progetto di più ampio respiro che comprende il riconoscimento come itinerario culturale all’interno dei cammini di Santiago in Europa, la stretta collaborazione con le differenti associazioni jacobee nel mondo, la Xunta di Galizia e l’Arcivescovato compostellano, oltre che la federazione spagnola delle associazioni di amici dei cammini e le federazioni nazionali di tutto il mondo (circa 305 al momento attuale).

Il lavoro volontario degli amici del cammino di santu Jacu continua e prevede una guida multilingue, un sito web di riferimento (www.camminando.eu) ed un sito webgis, la posa di una segnaletica fissa, l’apertura di ulteriori accoglienze pellegrine, una presenza continua per permettere a quelli che vogliono mettersi in cammino di farlo, riducendo al minimo i problemi di percorrenza.

Il percorso completo é di circa 1250 km, di cui 450km tra Cagliari e Porto Torres; 250 km dell’anello tra Bolotana e Oristano (braccio laterale occidentale); 300km tra Ozieri e Olbia (braccio laterale orientale); 250 km da Cagliari per il Sulcis fino alle isole di san Pietro e sant’Antioco e ritorno (cammino del sud-ovest).

Tutti i percorsi sono pensati e sono percorribili nei due sensi: in pratica ognuno puo’ scegliere da dove partire e dove arrivare, ma é stato costruito con 5 punti di partenza e/o di arrivo (Cagliari, Porto Torres, Olbia, Oristano, le isole del Sulcis) perché la Sardegna é un’isola da sempre al centro delle vie marittime del Mediterraneo che portano alle mete più conosciute di pellegrinaggio ( Portogallo, Spagna, Francia; Roma; Vicino Oriente con Gerusalemme) e come tale noi lo vediamo, inserito nella rete dei cammini europei.

L’occupazione catalano-aragonese e poi spagnola dell’isola ha prodotto l’importazione del Santiago guerriero, che si é sovrapposta a quella del Santu Jacu-San Giacomo, protettore dai fulmini e della buona morte, che era già presente nella cultura popolare sarda.

Santa Barbara e                    Santa Barbara e
Santu Jacu                             San Giacomo
bosu portais is crais              voi che avete le chiavi
de lampu                               del fulmine
bosu portais is crais              voi che avete le chiavi
de celu                                  del cielo
non tocheisi                          non toccate
fillu allenu                            i figli altrui
ne in bidda                            né in paese
ne in su sartu                         né in campagna
Santa Barbara e                    Santa Barbara e
Santu Jacu                            San Giacomo

In effetti, nel Medioevo era diffusa la credenza che fossero gli zoccoli del cavallo di san Giacomo a produrre il tuono e lo stesso santo era chiamato Boanerges, figlio del tuono, per la sua irruenza. Invece, la figura del Santiago matamoros é presente solo a Mandas nel bassorilievo marmoreo dell’altare maggiore, voluto dal Duca spagnolo che regnava in quel momento su quasi un terzo della Sardegna.

Ma non solo di santu Jacu (san Giacomo) e delle sue chiese o ruderi rimasti si tratta, anche se il progetto iniziale prevedeva di costruire il cammino toccando il maggior numero possibile di comuni con una presenza sua (circa 34). Abbiamo voluto inserire siti preistorici, bellezze naturali, parchi e foreste, la zona dei vulcani, le basiliche del romanico, le città più importanti e i paesini sperduti dell’interno, per unire in un percorso ideale, mari e monti, città e campagna, benessere e povertà, lingue, dialetti, usi e costumi diversi che coesistono su quest’isola “quasi un continente”.

Nel momento in cui prendono sempre più spazio i concetti di mobilità dolce, di turismo sostenibile, di ritorno alla natura, il cammino di santu Jacu, anche se talvolta é duro perché la terra sarda é rugosa, si impone come elemento unificante per far conoscere questa cultura e questa parte dell’Europa.

La proverbiale ospitalità sarda sta facendo il resto, visto che aumentano le accoglienze in famiglia presso gli amici del cammino, che sono l’aspetto fondamentale per superare una certa visione del “turista estivo da spennare”. Per questo abbiamo preparato una carta dell’accoglienza pellegrina che i proprietari di B&B e Hotel devono firmare per essere inseriti tra gli alloggi pellegrini.

Il nostro lavoro volontario di amici del cammino é riuscito senza nessuna forma di finanziamento pubblico ad arrivare a questo risultato. Il lavoro volontario continua e prevede la realizzazione di una guida multilingue, mentre già esiste il sito web di riferimento (www.camminando.eu), la posa di una segnaletica fissa verticale (formelle di gres porcellanato), l’apertura di ulteriori accoglienze pellegrine, una presenza continua per permettere a chi vuole mettersi in cammino di farlo senza grossi problemi di percorrenza.

Ora ci resta il compito più lungo, che stiamo già assolvendo: divulgare ai più questo cammino, partecipando alle iniziative jacobee nel mondo, come il congresso mondiale in Polonia di settembre 2013 e quello di Burgos del 2014, dopo Valencia 2012 ed il grande evento del Congresso di fondazione della FICS (fratellanza internazionale dei cammini di Santiago), oltre al 1° Congresso mondiale di giugno 2015 organizzato dalla Giunta di Galizia e dal Xacobeo; i vari convegni nazionali ed europei, come Firenze, Vico Pisano, Villafranca del Bierzo, Tuy, Pontevedra, Troia e Roma; rispondere alle decine di mail di richiesta di informazioni; aiutare lo sviluppo della percorrenza; correggere i nostri errori.

È un lavoro lungo e impegnativo, che sta dando i frutti sperati: dopo l’apprezzamento degli apripista e dei primi pellegrini, ricevuto nel 2011, 2012 e 2013, quando più di 300 persone hanno camminato in Sardegna, nel 2014 abbiamo raggiunto le 1500 presenze. Già adesso, il Cammino di Santu Jacu lascia il segno!

Informazioni utili

Credenziale

Per poter accedere alle ospitalità pellegrine messe a disposizione da parrocchie, comuni e privati e alle convenzioni effettuate fra gli Amici del Cammino di Santu Jacu e esercenti locali in favore dei pellegrini, occorre munirsi di Credenziale.

Per richiederla, è sufficiente contattare l’Associazione Amici del Cammino di Santu Jacu via mail: amicisantujacu@gmail.com. Le credenziali possono essere ritirate personalmente a Cagliari, Sassari, Mandas, Olbia, Oristano, sant’Antioco e Milano, ma vengono anche spedite tramite posta.

Ospitalità

L’ospitalità dei pellegrini è garantita tramite diverse formule, che possono soddisfare le diverse necessità di chi cammina. Accanto all’accoglienza “povera” presso parrocchie, strutture comunali e privati, sono state effettuate anche convenzioni con strutture alberghiere e B&B. Un elenco completo e aggiornato delle ospitalità disponibili può essere consultato e liberamente scaricato dal sito degli Amici del Cammino di Santu Jacu:

http://www.camminando.eu/wordpress/in-italia/il-cammino-di-santu-jacu/elenco-degli-alloggi/ oppure su Facebook : gruppo- amici del cammino di santu Jacu e pagina: il cammino di santu Jacu-Santiago in Sardegna

Segnaletica

I simboli utilizzati per la segnaletica del Cammino sono le classiche conchiglie e frecce gialle giacobee, dipinte a mano, o realizzate con appositi adesivi e piastrelle a sfondo blu, come da normativa europea dei cammini di Santiago, itinerario culturale europeo.

Cartografia – Tracce GPS

Tutte le informazioni e la cartografia necessaria per percorrere il Cammino di Santu Jacu sono disponibili sul sito dell’Associazione Amici del Cammino di Santu Jacu, per i vari tratti del Cammino: http://www.camminando.eu/wordpress/in-italia/il-cammino-di-santu-jacu e sono reperibili gratuitamente anche in www.wikiloc.com amicisantujacu CSJ

Testimonium

Anche in Sardegna, come altrove, servivano strumenti semplici come il Testimonium per poter contabilizzare le presenze sul cammino, conoscere chi viene a percorrerlo e dare un attestato che sia un ricordo ed una testimonianza dell’avvenuto cammino.

Per ora vengono rilasciati a Mandas e Codrongianos, come attestato di passaggio. Abbiamo deciso di produrre il Testimonium del cammino anche in altre località come Porto Torres, Olbia, Sassari, Cagliari, che sono fine ed inizio del percorso in terra sarda.

Per gli amici del cammino di santu Jacu, Flavio Vandoni e Sara Zanni

www.camminando.eu

amicisantujacu@gmail.com  

su Facebook (aggiornata in tempo reale)

gruppo : amici del cammino di santu Jacu  

pagina: il cammino di santu jacu- santiago in Sardegna,

 

Cammini in Europa e in Sardegna

Il Cammino di Santu Jacu in Sardegna

Il Cammino di Santu Jacu in Sardegna

 

IL KILOMETRAGGIO DEI CAMMINI DI SANTU JACU IN SARDEGNA 

ASSE CENTRALE

da Cagliari a Porto Torres e viceversa: 470 km

– da Cagliari a Soleminis: 28 km (15km con uso metro a Monserrato Gottardo)

– da Soleminis a Sant’Andrea Frius : 18,1 km

– da sant’Andrea Frius a Silius : 18,2 km

– da Silius a Goni : 16,6 km

– da Goni a Mandas : 23,4 km

– da Mandas a Isili (con varianti) : 12,5 km diretto (24 con Escolca e Giara di Serri)

– da Isili a Laconi : 21,5 km

– da Laconi a Meana : 20,1 km

– da Meana a Belvi’ : 17 km

– da Belvi’ a Sorgono : 20,4 km

– da Sorgono a Nughedu santa Vittoria : 26,7 km

– da Nughedu a Sedilo : 21,3 km

– da Sedilo a Noragugume : 10,4 km

– da Noragugume a Bolotana : 17 km

– da Bolotana a Foresta Burgos: 17 km (variante su strada)

– da Foresta Burgos a Ittireddu: 25 km (variante su strada)

– da Bolotana a Bonorva :  32,2 km (variante Bonorva)

– da Bonorva a Borutta : 20,4 km

– da Borutta a Ittireddu : 20 km (fine variante Bonorva)

– da Ittireddu a Ozieri : 20,3 km

– da Ittireddu a Chilivani : 23 km

– da Chilivani a Ploaghe : 23 km

– da Ploaghe a Codrongianos : 12 km

– da Codrongianos a Sassari : 20,6 km

– da Sassari a Sorso : 12,5 km

– da Sorso a Porto Torres : 19 km

 ASSE ORIZZONTALE – da Olbia a Oristano e viceversa: 600 km circa

 da Olbia a Azzani’ : 20 km

 da Azzani’ a Padru centro : 9,1 km

 da Padru a Pedrabianca : 17 km variante stradale

 da Padru a Pedrabianca variante monti : 24,1 km

 da Pedrabianca a Torpé : 21,6 km

 da Torpé a Posada : 8,5 km

 da Posada a Siniscola centro : 9 km

 da Siniscola a santu Jacu : 10 km

 da santu Jacu a Irgoli : 21,9

 da Irgoli a Orosei : 15,4 km

 da Orosei a Dorgali : 20,5 km

 da Dorgali a Oliena : 33,5 km

 da Oliena a Nuoro : 16,2 km

 da Nuoro a Orune : 25,5 km

 da Orune a Benetutti : 27,1 km

 da Benetutti a Bultei via le terme : 14 km

 da Bultei a ex stazione Benetutti e Fiorentini (variante alta) : 20,1 km

 da Fiorentini a Ozieri ( variante alta) : 8,1 km

 da Benetutti a Pattada (variante piana stradale per ciclisti) : 27 km

 da Pattada a Ozieri (variante piana ex ferrovia) : 15,5 km

 da Ozieri a Ittireddu : 20,3 km

 da Ittireddu a Borutta : 20 km

 da Borutta a Bonorva : 20,4 km

 da Bonorva a Bolotana : 32,2 km

 da Bolotana a Macomer : 22,3 km

 da Macomer a san Leonardo siete fuentes : 23,7 km

 da San Leonardo a santa Caterina Pittinuri : 28 km

 da santa Caterina a Putzu Idu : 26 km

 da Putzu Idu a san Giovanni Sinis : 21 km

 da san Giovanni Sinis a Cabras : 16,6 km

 da Cabras a Oristano : 13,3 km

IL SULCIS E LE ISOLE

– da Cagliari a Sant’Antioco e Carloforte (variante monti):  km 124

– da Cagliari a Capoterra centro : 23,9 km

– da Capoterra a Morimenta : 33 km (38,2 km fino a Santadi centro)

– da Morimenta a Perdaxius : 20,5 km

– da Perdaxius a Sant’Antioco centro : 26,3 km

– da sant’Antioco centro a Carloforte : 20 km

*da sant’Antioco centro a Cagliari (variante mare) :  km 182

  • da sant’Antioco centro a Narcao centro : 33,3 km (dritto su strada)
  • da Narcao centro a Santadi passando per su Montessu : 13,6 km
  • da Santadi a Teulada : 26,3 km
  • da Teulada a Chia : 24,2 km
  • da Chia a Pula : 29,1 km con deviazione a Nora
  • da Pula a Capoterra centro : 31,1 km
  • da Capoterra a Cagliari : 23,9 km

NB: il cammino é bidirezionale, quindi ogni punto di arrivo puo’ essere punto di partenza. I punti di partenza e di arrivo sono in linea di massima: Olbia, Porto Torres, Oristano, Cagliari, Sant’Antioco.

TESTO DI PRESENTAZIONE DEL CAMMINO SARDO AL CONGRESSO MONDIALE DI VALENCIA DEL 2012

testo presentazione del 2012 al congresso mondiale di Valencia